Temperate a festa le vostre mine, tra pochi giorni è il compleanno di una storica invenzione: la matita! L’utilissimo oggetto infatti compirà il 10 settembre ben 451 anni e deve alla grafite la sua lontana origine. Questo minerale venne scoperto per la prima volta nel 1564 in Inghilterra da alcuni pastori, che cominciarono ad utilizzarlo per marchiare le proprie pecore.
Il valore d’uso di questo materiale fu subito chiaro e presto l’utilizzo della grafite cominciò a diffondersi fino ad arrivare a forme d’uso sempre più efficaci: rivestimenti in tessuto, lana, supporti in bambù e, finalmente, in legno.
Una produzione industriale della matita iniziò solamente nel 1762 per opera dell’ebanista tedesco Kaspar Faber. Quest’ultimo creò la matita così come la conosciamo noi oggi: due fogli di legno incollati tra loro che racchiudono un’anima di grafite.
Se pensiamo a questo oggetto, viene subito in mente l’iconica matita gialla. Questo rivestimento colorato venne introdotto dagli americani: la grafite di cui si servivano era quella cinese, considerata la migliore al mondo. Nella cultura cinese il giallo esprime nobiltà ed è per questo che i produttori statunitensi scelsero questo colore per mostrare la superiorità del loro prodotto.
Oggi la matita è diventata un oggetto di culto e le sono stati dedicati numerosi siti web. Se siete fan della scrittura vecchio stile e grandi collezionisti non potete perdere la pagina The pencil pages, un enorme archivio fotografico e testuale dedicato a questa invenzione che ha letteralmente lasciato il segno.
Fonte pixartprinting.it
